Renato Grandin
Si è diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio "F.E. Dall'Abaco" di Verona, sotto la guida del m° Massimo Scattolin.
La sua formazione musicale si è in seguita arricchita grazie all'apporto delle preziose lezioni di analisi e interpretazione del m° Carla Minen. Ha inoltre frequentato i corsi di perfezionamento tenuti dai Maestri Oscar Ghiglia e Tilman Hoppstok, e i corsi di musica da camera tenuti dal M° Massimo Somenzi.
È stato inoltre premiato con la borsa di studio delI’Accademia Musicale di Vittorio Veneto.
Ha suonato in veste di solista e camerista in Italia e in Europa (Santa Maria della Pietà, Basilica dei Frati a Venezia, Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, Festival Internazionale di Chitarra presso il Castello di Udine, presso l'Accademia Nazionale delle Scienze a Kiev e in varie città della Svezia.
II desiderio di conoscenza e di approfondimento musicale Io hanno condotto allo studio della vocalità e della direzione di coro, frequentando il corso tenuto dal m° Giorgio Mazzucato.
Dal 1999 è direttore del coro polifonico "Laetitia" con il quale ha tenuto concerti in Italia, Croazia, Austria. Ha studiato pianoforte e composizione sotto la guida del m° Paolo Fumei, e direzione d'orchestra con il m° Narciso Sofia.
In merito a questa disciplina ha partecipato al corso con il m° Deian Pavlov, dirigendo in concerto l'Orchestra Sinfonica Statale di Pazardlik in Bulgaria.
Ha fondato e dirige l'Orchestra da Camera Montelliana con la quale ha tenuto concerti a Treviso, Annone Veneto, presso la Chiesa di Mogliano Veneto nel tradizionale concerto di S. Stefano, occasione nella quale la critica ha usato parole di elogio per i risultati ottenuti.
Recentemente ha costituito con il M° Pierantonio Cattelan il duo chitarristico "InDuo".
Insegna chitarra classica presso l'Accademia Musicale "La Certosa", nella sede di Volpago del Montello, presso l'Associazione Musicale "L'Ascolto" A.M.A. di Treviso e il Centro Musica di San Donà di Piave.
Renato Grandin suona con una chitarra del liutaio Luciano Lovadina. |