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Pianoforte classico

Questo corso si prefigge di dare all'allievo tutti gli strumenti tecnici necessari per affrontare la lettura di qualsiasi brano, dando rilevanza soprattutto all'aspetto interpretativo.

  • Il concetto e l'importanza della tecnica come insieme di gesti e movimenti compiuti dall'esecutore il cui effetto è di produrre suoni che, a loro volta, ricreino i sentimenti e il pensiero del compositore nella personale interpretazione dell'esecutore stesso.
  • La tecnica come padronanza dei movimenti, coordinazione del corpo e non fortificazione dei muscoli, corrispondenza tra gesti ed emozioni.
  • L'importanza di imparare ad "ascoltare" il proprio corpo: la tensione muscolare come causa di fatica, indolenzimento e cattiva qualità di suono.
  • Le due fonti di energia:
    • La forza di gravità.
    • I muscoli.
  • L'elenco delle componenti basilari e delle loro facoltà motorie: dita, mano, avambraccio, braccio e spalla.
  • La posizione corretta della mano sulla tastiera e l'attenzione rivolta soprattutto all'ultima falange del dito.
  • Come sedere correttamente: stabilità, mobilità, equilibrio. - I tocchi principali e i loro effetti sonori:
    • La caduta libera con le sue tre fasi:
      • Sollevamento.
      • Caduta.
      • Impatto.
    • Il tocco sciolto con le sue due fasi:
      • Preparazione.
      • Percussione.
    • Il legato con l'articolazione delle dita.
    • Lo staccato di:
      • Avambraccio.
      • Dito.
      • Polso.
    • Il non legato.
  • L'esecuzione di esercizi tecnici e facili brani nella forma della canzone sulle cinque note.
  • Il passaggio del pollice:
    • Scale.
    • Arpeggi.
  • La rotazione.
  • L'approfondimento delle nozioni di teoria musicale inerenti al lavoro tecnico sviluppato sulla tastiera.
  • L'effetto e l'utilizzo dei pedali:
    • Del piano.
    • Di risonanza.
    • Tonale.
  • La memorizzazione di un brano e le sue tecniche:
    • Memoria visiva.
    • Memoria acustica.
    • Memoria cinetica.
    • Memoria intellettuale.
  • I principali fattori espressivi:
    • I colori.
    • Il crescendo e il diminuendo.
    • Il ritardando e l'accelerando.
  • Il rubato e l'agogica.
  • La scelta della diteggiatura più corretta.
  • L'applicazione dei diversi concetti tecnici a:
    • Studi di diversa natura.
    • Facili brani di repertorio di difficoltà progressiva.
  • L'arte comincia là dove i problemi tecnici sembrano avere ormai trovato la loro soluzione e dove una piena padronanza tecnica può porsi al servizio della creatività dell'interprete.

Programmi d'esame

Compimento inferiore

1. Esecuzione di uno studio estratto a sorte seduta stante tra dieci studi di tecnica diversa preparati per l'esame dal candidato e tre scelti tra gli studi del 4° e 5° anno indicati nei programmi dei Conservatori.
2. a) Esecuzione di una composizione di J.S. Bach estratta a sorte tra le seguenti preparate dal candidato:
• Tre invenzioni a tre voci.
• Le due Suites inglesi in La minore e Sol minore divise ciascuna in due gruppi di tre pezzi.
b) Esecuzione di un pezzo estratto a sorte fra tre preparati dal candidato dal repertorio clavicembalistico italiano.
3. Esecuzione di una sonata di W.A. Mozart oppure di M. Clementi, oppure di L. van Beethoven scelta tra le seguenti: nn. 5, 6, 10, 14, 24.
4. Esecuzione di una composizione scelta dal candidato fra le seguenti:
F. Chopin: Bolero; Improvviso in La bem. maggiore; Valse (in La bem.) op. 34 n. 1; Valse op. 42; Valse op. 64 n. 3; Valse (in Do diesis min.); Polacca (in Sol diesis min.); una serie di 6 Preludi.
C.M. von Weber: Rondò brillante in Mi bem. magg. «Invitation à la valse».
F. Schubert: Improvviso in Mi bem. magg.; Improvviso in Sol magg. (tonalità originale in Sol bem. magg., come nella recente ed. Peters.)
R. Schumann: «Carnaval de Vienne»; «Papillons»; Scelta di «Waldszenen» e di «Albumblätter».
F. Liszt: «Rossignol»; una delle «Consolations».
C. Debussy: «Children's Corner».
G. Sgambati, G. Martucci, M.E. Bossi: dalle composizioni di media difficoltà.
5. Lettura a prima vista di un brano di difficoltà relativa al corso. Esecuzione delle scale maggiori e minori melodiche ed armoniche per terze e per seste per moto parallelo e contrario.

Compimento medio

1. Esecuzione di una sonata di Domenico Scarlatti di carattere brillante estratta a sorte seduta stante fra tre presentate dal candidato.
2. a) Esecuzione di uno studio estrato a sorte ventiquattro ore prima fra gli studi nn. 2, 5, 9, 14, 15, 16, 17, 21, 26, 30, 32, 36, 44, 47, 58, 63, 65, 78, 86, 87, 88, 95, 96 del «Gradus ad Parnassum» di M. Clementi.
b) Esecuzione di un preludio e fuga estratto a sorte ventiquattro ore prima fra una scelta di ventiquattro Preludi e Fughe fatta dal candidato (dodici nel primo e dodici nel secondo volume) dal «Clavicembalo ben temperato» di J.S. Bach.
3. Esecuzione di uno studio estratto a sorte fra due di autore differente scelti dal candidato fra le seguenti opere:
I. Moscheles: uno dei tre studi n. 1, 3, 23 dell'Op. 70.
C. Czerny: Toccata in Do magg.
J.C. Kessler: uno dei tre studi in Fa min., Do magg. e Do min. (ottave).
F. Mendelssohn: Studio in Si bem. min. e preludio in Si min. dell'Op. 104.
S. Thalberg: primo studio dell'Op. 26.
A. Rubinstein: uno studio dell'Op. 23.
4. Esecuzione di una Sonata di L. van Beethoven scelta dal candidato fra le seguenti: nn. 3, 4, 7, 8, 12, 15, 16, 17, 18, 21, 26.
5. Esecuzione di una composizione scelta dal candidato fra le seguenti:
C.M. von Weber: Finale della 1.a Sonata (moto perpetuo). Polacca in Mi magg.
F. Schubert: Improvviso in Si bem. magg. Op. 142.
F. Mendelssohn: Variations serieuses. Scherzo capriccio in Fa diesis min. Rondò capriccioso.
R. Schumann: Romanza in Re min. (op. 32 n. 3). In der Nacht - Traumeswirren - Aufschwung (dai Phantasiestücke op. 12). Novelletta in Re magg. (op. 21 n. 2).
F. Chopin: uno dei seguenti studi: Op. 10, nn. 3, 5, 8. Op. 25, nn. 1, 2, 9 - Improvviso in Sol bem. n. 3 - Ballata 1^ in Sol minore - Ballata 3^ in La bem. - Berceuse - Scherzo in Si min. - Scherzo in Do diesis min. - Andante spianato e Polacca brillante in Mi bem. magg., op. 22.
6. Esecuzione di una composizione scelta dal candidato fra le seguenti:
J. Brahms: due Rapsodie Op. 79 - Capriccio in Si min. - Intermezzi Op. 117.
Gluck-Saint Saëns: Capriccio su «Alceste».
G. Sgambati: Studio melodico.
G. Martucci: Studio Op. 47.
C. Debussy: «Jardins sous la pluie» - «Danseuses de Delphe».
M. Ravel: Minuetto e Rigaudon dal Tombeau de Couperin.
7. Interpretazione di una composizione assegnata dalla Commissione tre ore prima dell'esame e preparata dal candidato in apposita stanza fornita di pianoforte.

Prove di cultura:

1. Lettura estemporanea di un brano di media difficoltà.
2. Discussione su questioni concernenti la tecnica: esecuzione delle scale maggiori o minori in doppie terze, seste. Diteggiatura di un brano pianistico. Interpretazione degli abbellimenti.
3. Saggio di lezione da tenersi ad un alunno dal primo al sesto corso. Dar prova di conoscere l'origine e lo sviluppo del pianoforte, la letteratura dell'istrumento, citando i temi delle opere più importanti e qualche loro particolare più caratteristico, con particolare riguardo alla letteratura del concerto per pianoforte ed orchestra.

Esami di Diploma

Esecuzione di composizioni scelte nei quattro gruppi del seguente elenco, nessuno escluso, e disposte in modo da compilarne un programma da concerto della durata di circa un'ora.

GRUPPO N. 1

J.S. Bach Tutte le composizioni originali per clavicembalo.
Tutte le composizioni trascritte per pianoforte da Liszt, Tausig, Busoni e D'Albert.
L. van Beethoven Le sonate dall'op. 57 all'op. 111.
Le 33 Variazioni sopra un tema di Diabelli.
Rondò in Sol magg. op. 129.
Le 32 Variazioni in Do minore.

GRUPPO N. 2

C.M. von Weber Sonata in La bem. magg. (n. 2).
F. Schubert Fantasia in Do magg.
R. Schubert Fantasia in Do magg.
Carnaval Op. 9.
Studi sinfonici.
F. Chopin Una delle sonate in Si e Si bem. minore, o un gruppo di tre composizioni scelte fra le seguenti:
Ballata op. 38 n. 2;
Ballata n. 4 in Fa minore;
Polacca in Fa diesis minore;
Polacca in La bem. maggiore;
Notturni (tutti);
Mazurche (tutte).
F. Liszt Sonata in Si minore.
Scherzo e marcia.
Mephisto Valse n. 1.
Studi trascendentali: Mazeppa o Feux Follets in Fa minore.
Uno dei tre studi da concerto.

GRUPPO N. 3

J. Brahms Variazioni sopra un tema di Paganini (1° e 2° fasc.).
Variazioni sopra un tema di Haendel.
Rapsodia in Mi bem.
C. Saint-Saëns Sei studi op. 111
C. Franck Preludio corale e Fuga, oppure Preludio, Aria e Finale.
Due studi da concerto (uno a scelta)
G. Sgambati Preludio e Fuga.
Due studi da concerto (uno a scelta).
G. Martucci Tema con variazioni.
Fantasia op. 51.
M.E. Bossi Studio da concerto op. 137 n. 3 in Si bem. minore.
Moto perpetuo.

GRUPPO N. 4

M. Balakirev Islamey.
S. Liapounow Studi.
Sonate.
C. Debussy Preludi.
Estampes.
Studi.
Preludio, Sarabanda e Toccata.
M. Musorgskij Tableaux d'une exposition.
M. Ravel Alborada del Gracioso.
Sonatina.
Gaspard de la Nuit.
Jeux d'eau.
I. Albeniz Iberia (tutta la serie).
I. Stravinskij Sonata.
A. Skrjabin Studi.
Sonate.
B. Bartók Suite.
Allegro Barbaro.
- - - Composizioni di noti autori italiani contemporanei.

Prova di cultura:
Dar prova di conoscere due concerti per pianoforte ed orchestra, uno antico ed uno moderno (antico sino a Beethoven, moderno da Beethoven in poi).
Il candidato dovrà trattare verbalmente della forma e delle singolarità pianistiche dei due concerti e dovrà leggerne al pianoforte quei frammenti che la Commissione abbia a chiedere.

 

DOCENTI


Mattia Ceolin
Pramaggiore
Caorle

Leandro Camerotto
San Donà di Piave

Daniele Labelli
Caorle

Rita Lega
San Donà di Piave

Francesca Vidal
San Donà di Piave

 


 
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